Domande piu' frequenti - FAQ

Categoria: Ipertermia oncologica

 


Che cos’è l’ipertermia oncologica ?

Ipertermia oncologica significa alta temperatura e si riferisce all’uso del calore per curare il cancro. L’ipertermia crea febbre, che è il meccanismo naturale del corpo per combattere le malattie. L’ipertermia è il processo per cedere energia ed elevare la temperatura delle cellule cancerogene allo scopo di distruggerle o danneggiarle in modo irreparabile. Le alte temperature possono distruggere un tumore maligno senza danneggiare i tessuti sani vicini.

 

Si tratta di una metodica pericolosa ?

Sino a pochi anni fa non esisteva la possibilità di aumentare la temperatura del paziente senza creargli rischi. Oggi, con le apparecchiature avanzate e le nuove conoscenze è possibile riscaldare il tumore senza determinare effetti collaterali importanti. L’ipertermia può aumentare l’efficacia delle terapie in uso quali la chemioterapia, la radioterapia e le terapie biologiche. In alcuni casi l’efficacia della radioterapia e della chemioterapia può addirittura raddoppiare, riducendo contemporaneamente gli effetti collaterali della cura.

 

Come funziona l’ipertermia?

L’energia prodotta dalle microonde o dalle onde di radiofrequenza scalda il tumore sino ad una temperatura di circa 42.5 °C. Il calore colpisce più le cellule cancerose che quelle sane. La maggior parte delle cellule tumorali ha un sistema vascolare alterato che non riesce a dissipare il calore in eccesso; le cellule normali sono invece ben irrorate da una rete di vasi molto regolare e possono facilmente eliminare il calore in più ricevuto. L’ipertermia uccide le cellule tumorali in una fase del ciclo (fase S) dove le altre terapie antitumorali usualmente sono inefficaci e pertanto viene considerata una cura complementare.

 

L’ipertermia produce effetti collaterali ?

L’ipertermia non causa tossicità importanti. Non sono stati segnalati effetti collaterali a distanza di tempo e solo nel 10% dei casi può insorgere una specie di febbre. Pochi pazienti hanno riferito qualche bruciatura o qualche dolore nella sede dove l’ipertermia viene concentrata. Tutti gli effetti collaterali sono trattabili e scompaiono una volta che il trattamento si è concluso.

 

Perché l’ipertermia viene combinata con la radioterapia e la chemioterapia?

Il vantaggio dell’ipertermia è che essa può aumentare gli effetti di queste terapie e ridurne gli effetti collaterali. Studi clinici hanno dimostrato che l’aggiunta della ipertermia a queste terapie ne incrementa l’efficacia, senza aumentare i danni ai tessuti normali.

La radioterapia funziona quando colpisce cellule del tumore ben ossigenate, mentre è meno efficace nel caso delle cellule poco ossigenate. L’inverso avviene per l’ipertermia, per cui sommando la radioterapia all’ipertermia si uccidono un maggior numero di cellule neoplastiche. Inoltre l’ipertermia impedisce alle cellule tumorali irradiate di recuperare il danno prodotto dalle radiazioni e di ripararlo.

 

Con quale meccanismo funzionano le terapie combinate ?

Se il paziente riceve contemporaneamente ipertermia e radioterapia, le cellule tumorali, che normalmente sono in grado di riparare parzialmente il danno subito dall’irradiazione, non riescono più a recuperare e vanno incontro più precocemente a morte. Diversi studi clinici hanno inoltre dimostrato che basse dosi di radiazioni combinate con ipertermia possono essere efficaci contro il cancro come le alte dosi da sole. Ecco quindi che combinando il calore con le radiazioni si possono effettuare trattamenti efficaci riducendo gli effetti collaterali delle alte dosi e migliorando la qualità di vita dei pazienti.

Alcuni tumori vengono trattati con la triplice combinazione della ipertermia, chemioterapia e radioterapia. L’aggiunta della ipertermia aumenta la tolleranza dei pazienti alle cure e contemporaneamente migliora la risposta tumorale e spesso la sopravvivenza di questi pazienti.

 

Quale tipo di ipertermia è consigliabile?

Metodi e apparecchiature diverse sono utilizzate per curare i tumori superficiali della cute e quelli profondi situati all’interno del corpo. I medici che vi hanno in cura sceglieranno il metodo che più si addice per voi e valuteranno attentamente se vi sono controindicazioni al trattamento.