NEL 1923 UN PREMIO NOBEL SCOPRI? LA CAUSA DEL CANCRO
Posted by davis on Tuesday, 19 June @ W. Europe Daylight Time


La causa del cancro fu scoperta nel 1923 da Otto Heinrich Warburg, che vinse nel 1931 il premio nobel per la medicina, dopo queste sue scoperte sulla natura e la modalità di azione degli enzimi respiratori. Al pari di Einstein, il suo nome dovrebbe essere ricordato tra quello dei grandi scienziati del secolo passato, invece molti non ne hanno mai sentito parlare. Non stiamo parlando di uno sprovveduto o di un eretico, si tratta di uno dei più grandi biochimici della storia, che conta innumerevoli pubblicazioni in campo biomedico. Eppure la verità è stata ribaltata e oggi quella che per lui era la causa del cancro, è diventata l’effetto.

Perché dimenticarsi di un genio che non solo aveva vinto il nobel, ma era arrivato vicino a vincerne altri due? Perché studiare le sue teorie riscritte e reinterpretate da medici senza scrupoli, anziché leggerle direttamente sui suoi testi? Nel libro "Metabolismo dei tumori" delinea l'eziopatogenesi del male, descrivendo il modo in cui la fermentazione dello zucchero si sostituisce alla normale condizione di respirazione cellulare e quindi all'ossigeno, in uno stato di anaerobiosi. Quindi solo in mancanza di ossigeno può svilupparsi il cancro! L'odierna medicina afferma l'esatto contrario e crede che questo processo sia un effetto. Ma se si considerano i miliardi di dollari che il business del cancro frutta ogni anno, si può comprendere l'interesse di tenere nascoste simili scoperte. Non si fanno più ricerche in questa direzione e a finanziare e decidere su che cosa bisogna fare ricerca è come sempre l'industria.

Però più esaminiamo i fatti, più i conti tornano. Quelle che consideriamo cause secondarie del cancro non sono altro che i fattori in grado di condurre l'organismo in una condizione di anaerobiosi cellulare. Il motivo per cui i malati aumentano con l'avanzare dell'età è che l'organismo produce acidi di scarto, che col tempo si accumulano, portando a un ambiente acidificato nel corpo, che favorisce l'anaerobiosi. Non a caso il tumore del pancreas è uno dei più difficili da curare. Questa ghiandola produce un liquido molto alcalino, detto succo pancreatico, che contiene bicarbonato di sodio, e quindi può contrastare la malattia.

Su internet si possono trovare molti studi di Warburg, tra cui il discorso che tenne nel 1996 a Lindau, in Svizzera, dal titolo: "La causa prima e la prevenzione del cancro".

Ecco il link (in inglese):

http://healingtools.tripod.com/primecause1.html/

Questo paragrafo è la chiave di volta:

Cancer, above all other diseases, has countless secondary causes. But, even for cancer, there is only one prime cause. Summarized in a few words, the prime cause of cancer is the replacement of the respiration of oxygen in normal body cells by a fermentation of sugar.

Traduco:

Il cancro, ancor più che per altre malattie, ha una serie illimitata di cause secondarie. Ma, anche per il cancro, c'è una causa primaria. Riassumendo in poche parole, la prima causa del cancro è la sostituzione della respirazione dell'ossigeno nelle normali cellule del corpo con la fermentazione dello zucchero.

Segue .....

 

PIANETA CANCRO

Le cellule tumorali divengono tali in un terreno in cui si siano generate condizioni di:

Le cellule tumorali hanno un sistema di produzione dell’energia modificato dal ciclo di Krebs  all’effetto di Warburg, e pertanto sono perfettamente Ipossiche e quindi RADIORESISTENTI

La dinamica delle vescicole acide intracellulari ed il gradiente acido extracellulare genera CHEMIORESISTENZA sia fisiologica che biochimica.

Le cellule tumorali non soggiacciono alle regole della TELOMERASI non hanno un limite al numero di riproduzione.

E’ evidente il concetto di perdita dell’Omeostasi e quindi la necessità di recuperare  L'EQUILIBRIO DINAMICO con apporto di Energia sottoforma di

Energia Bioelettrica – Energia Biomagnetica -  Energia Biotermica

realizzabile con  l’applicazione di RADIAZIONI NON IONIZZANTI.

Le “Radiazioni Non Ionizzanti” utilizzabili sono:

RADIOFREQUENZE

  


Il risultato di NECROSI E APOPTOSI CELLULARE e

POTENZIAMENTO dell’IMMUNOSTIMOLO

avviene con l'impiego di

RADIOFREQUENZE  di tipo  CAPACITIVO

con focalizzazione locoregionale.
 


Associabile con Chemio e Radio per la riduzione degli effetti di Radioresistenza e Chemioresistenza.
 

  


IPERTERMIA

con gli effetti congiunti TEMPERATURA e CALORE
 


 

Effetti della "TEMPERATURA"

sul Sistema Immunitario

Effetti primari riferibili alle "Citokine Pirogene"

  1. Necrosi Tumorale
  2. Immunostimolazione linfociti T e B
  3. Attivazione Macrofagica
  4. Leucocitosi Ematica
  5. Liberazione di Lattoferrine dai Neutrofili
  6. Riduzione dei livelli ematici di Ferro e Zinco
  7. Vasodilatazione e Aumento della Permeabilità Vasale
  8. Proliferazione ed Aggregazione Piastrinica
  9. Azione Macrocoagulante
  10. Proliferazione di Fibroblasti
  11. Sintesi di Proteine di Fase Acuta
  12. Induzione dell'Effetto di Termotolleranza
  13. Infiltrazione Infiammatoria
  14. Sonnolenza

 

 

Effetti del "CALORE" sul Sistema Metabolico

Effetti secondari riferibili alla "Piressia Febbrile"

  1. Aumento della Attività metabolica
  2. Aumento della Frequenza Cardiaca (+10 battiti/min./C°)
  3. Aumento del Consumo di Ossigeno
  4. Aumento della produzione di CO2
  5. Iperventilazione
  6. Perdita di Elettroliti (potassio, fosforo)
  7. Incremento della Immunostimolazione (Interferoni - Interleukine)
  8. Inibizione della Replicazione Virale
  9. Induzione dell'effetto di Termoresistenza
  10. Alterazioni dello Stato di Coscienza
  11. Irritabilità

 

 

Effetti dei Campi Elettromagnetici Pulsati
Effetto Riduzione diretta cellule tumorali


Nelle cellule di tessuti sani il meccanismo della Pompa Sodio Potassio ricarica elettricamente le tensioni di membrana a 70/90 mV con segno con segno - interno e + esterno.

Le cellule morenti, malate, tumorate hanno per un livello generale di depolarizzazione tensione elettriche compreso tra 20/30 mV.

Applicando un campo elettromagnetico di Alta Frequenza ( A.F. ), di Alta Potenza ( A.P. ), e pulsato con treni d’onda in Duty Cycle, oltre all’effetto termico potenziato, si ha un effetto di polarizzazione [ depolarizzazione o ripolarizzazione ] di tutte le membrane cellulari.

Riducendo le tensioni transmembranali delle cellule tumorali, in genere molto basse, porteremo le stesse al collasso del livello di energia, che corrisponde a morte cellulare.

L’utilizzo di emissioni di tipo pulsato rispetto a quello continuo ci permette di erogare treni d’onda a potenza doppia mantenendo costante la percezione di calore cutaneo da parte del paziente.
Questi picchi di energia, definiti “ Energy Spike ” migliorano il rendimento del trattamento, permettendo all’occorrenza trattamenti più brevi.
Inoltre garantiscono una efficiente interazione del fronte termico con i tessuti biologici, ottimizzando il processo di propagazione del calore in profondità.

Il livello di riscaldamento nei tessuti è proporzionale al contenuto di acqua, sali minerali, oltre alle intrinseche proprietà elettriche e vascolari del tessuto.



 

Effetti di induzione apoptotica

I mitocondri delle cellule cancerose sono ridotti nel numero e parzialmente inattivati dalla mancanza di ossigeno da cui deriva una forzata inattività sul piano della produzione dell’energia.

L’applicazione di un Campo Elettromagnetico di AF e AP cortocircuita le tensioni – elettriche delle due membrane mitocondriali con susseguente apertura di un poro od alla lacerazione della membrana esterna che provoca l’uscita di AIF nel citoplasma delle cellule tumorali e quindi la loro induzione all’Apoptosi.


 

INFRAROSSI

  

 

Attivazione del SISTEMA IMMUNITARIO TOTAL BODY

con RADIAZIONI DI INFRAROSSI per l'induzione della

FEBBRE ARTIFICIALE

 

 

Con le recenti acquisizioni di apparecchiature con CAMPI MAGNETICI INDUTTIVI apriamo la strada all’utilizzo di:

NANOTECNOLOGIE CON NANOFARMACI

 

LITTLE
GREEN
MEN

 

CITOTOSSICI IN LIPOSOMI

FERROMAGNETICI

NANOCELLULE FERROMAGNETICHE

che introdotti nelle masse tumorali con sistemi fisici diretti o indiretti (MAGNETOGUIDA) saranno fatti esplodere in “SITU”, utilizzando un flusso localizzato di

SORGENTI RADIO PULSANTI

PULSANTING RADIO SOURCES

 

 

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DIFFERENZE TRA NECROSI E APOPTOSI
 

  NECROSI
 
APOPTOSI
 

ASPETTO

ISTOLOGICO

Muoiono gruppi di cellule contigue

Infiammazione

Colpisce cellule isolate in tessuti vitali

Nessuna infiammazione

Fagocitosi ad opera di cellule parenchimali

adiacenti o di fagociti specializzati


CITOLOGIA 

Rigonfiamento cellulare

Lisi cellulare con rilascio di enzimi lisosomiali

Danno di membrana con assunzione di coloranti

Coartazione cellulare

Frammentazione della cellula in corpi apoptotici senza rilascio di contenuto citoplasmatico

I coloranti sono inizialmente esclusi


CITOPLASMA 

Rigonfiamento di tutti i compartimenti

Mitocondri dilatati con corpi densi

Rottura delle membrane plasmatiche e delle mebrane degli organuli

Condensazione citoplasmatica

Compattazione degli organuli ma con conservazione della loro integrità

Rigonfiamento transitorio del RE e fusione delle sue cisterne con la membrana

cellulare (aspetto vescicolare della superficie cellulare: .BLEBBING.)


CROMATINA 

Cromatina con struttura grossolana

Flocculazione nucleare

Cromatina condensata sotto la membrana

nucleare in semilune


PERMEABILITA'

di MEMBRANA

Alterata  Normale fino a stadi avanzati 

EVENTI BIOCHIMICI 

Aumento elevato del Ca citosolico

Mancanza di un pattern regolare nella degradazione del DNA

Alterazione delle sintesi macromolecolari

Aumento moderato del Ca citosolico

Clivaggio del DNA a livello internucleosomale

in tipici frammenti perl. attivazione di endonucleasi

Legami dipeptidici tra le proteine per azione di transglutaminasi

Perdita del potenziale di membrana mitocondriale

Rilascio di citocromo C

Esposizione di fosfatidilserina al lato esterno della membrana


CIRCOSTANZE 

Mai in condizione fisiologiche

Ipossia

Tossine ad alte dosi

Spesso in casi di "Morte Programmata.

(embriogenesi, morfogenesi, orgasnogenesi)

Atrofia

Uccisione di cellule da parte di linfociti

Controllo sulle cellule della risposta difensiva

Agenti tossici a basse dosi (farmaci citotossici, radiazioni,

bassi livelli di ipossia)


 

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Le nuove frontiere:

 

INDUZIONE  DEL  MECCANISMO APOPTOTICO

 A  LIVELLO  MITOCONDRIALE,

CON IPERTERMIA A RADIOFREQUENZA


 

Introduzione

La divisione cellulare (proliferazione) è un processo fisiologico che ha luogo in quasi tutti i tessuti e in innumerevoli circostanze. Normalmente l'equilibrio tra proliferazione e morte cellulare programmata , che di solito avviene per apoptosi, è mantenuto regolando strettamente entrambi i processi al fine di garantire l'integrità di organi e tessuti e mantenere l’omeostasi generale.
Le mutazioni nel DNA che conducono al cancro, portano alla modifica di questi processi ordinati distruggendone i programmi regolatori. La carcinogenesi è causata dalla mutazione del materiale genetico di cellule normali, che altera l'equilibrio tra proliferazione e morte cellulare. Questo aspetto dà luogo ad una divisione cellulare incontrollata e alla formazione del tumore.



Caratteristiche delle cellule tumorali

Le cellule che possono causare tumori maligni hanno varie proprietà che le distinguono dalle cellule del tessuto sano:
 

  • Resistono all'apoptosi (suicidio programmato della cellula).
  • Si riproducono, dividendosi, in maniera incontrollata (o non muoiono) e solitamente si dividono con frequenza maggiore del      normale.
  • Sono autosufficienti per quanto riguarda i fattori di crescita.
  • Possono invadere i tessuti vicini, solitamente possono secernere metalloproteinasi che digeriscono la matrice extracellulare.
  • Possono secernere fattori chimici che stimolano la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi).
  • Presentano il sarcolemma con un coefficiente elastico diminuito, che riflette una aumentata rigidità della struttura

Quasi tutti i tumori si sviluppano a partire da una sola cellula, ma solitamente la cellula iniziale non acquisisce tutte le caratteristiche in una volta sola.
Con ogni mutazione tumorale la cellula acquisisce un leggero vantaggio evolutivo sulle cellule vicine, entrando in un processo detto di evoluzione clonale.
Ne consegue che cellule discendenti dalla cellula mutata, per effetto di ulteriori mutazioni, possano trarre un vantaggio evolutivo ancora maggiore. Lo sviluppo di un tumore è spesso iniziato da un piccolo cambiamento nel DNA, mutazione puntiforme, che porta ad una instabilità genetica della cellula.

 

Apoptosi cellulare

Il termine apoptosi indica una forma di morte cellulare programmata. Al contrario della necrosi, che è una forma di morte cellulare risultante da un acuto stress o trauma cellulare, l'apoptosi è portata avanti in modo ordinato e regolato, ma richiede consumo di energia (ATP).



 

1. Funzioni dell'apoptosi


Nel danno cellulare

L'apoptosi può avvenire quando una cellula è danneggiata oltre le proprie capacità di riparazione, oppure infettata da un virus. Il segnale apoptotico può venire dalla cellula stessa, dal tessuto circostante o da cellule del sistema immunitario. Se la capacità apoptotica di una cellula è danneggiata la cellula stessa continuerà a dividersi senza limiti, trasformandosi in un cancro.


Nell’omeostasi cellulare

In un organismo adulto, il numero delle cellule contenute in un organo deve rimanere costante entro un certo margine, quindi in generale l'omeostasi è mantenuta quando la consistenza delle mitosi (proliferazione cellulare) in un tessuto, è bilanciata dalla morte di un numero equivalente di cellule.

Se questo equilibrio viene disturbato si hanno due scenari:
 

  • Se le cellule si dividono più velocemente di quanto muoiano, si sviluppa un tumore.
  • Se le cellule muoiono più velocemente di quanto si dividano, si hanno disordini da perdita di cellule.


     

2. Il processo dell'apoptosi


Processo biochimico

Nella cellula le caspasi sono normalmente soppresse dalla proteina IAP (inibitrice dell'apoptosi). Quando una cellula riceve uno stimolo apoptotico, IAP è silenziata da SMAC (Secondo Attivatore Mitocondriale delle Caspasi) una proteina mitocondriale, che è rilasciata nel citosol.
SMAC lega IAP, e "inibisce l'inibitore" che prima evitava di far iniziare la cascata apoptotica.
Il bilanciamento tra i membri pro-apoptotici (come BAX) e anti-apoptotici (Bcl-Xl e Bcl-2) è regolato dalla formazione di omodimeri nella membrana esterna del mitocondrio. La formazione di omodimeri (di BAK o BAX) è necessaria per rendere permeabile la membrana mitocondriale esterna e rilasciare, così, l'attivatore delle caspasi. Si è notato che queste proteine (BAK e BAX), hanno domini formanti pori (che permettono di rendere permeabile la membrana), i quali favoriscono il passaggio di membrana di molecole pro-apoptotiche come il citocromo c. Una volta che è stato rilasciato il citocromo c, esso si lega ad Apaf-1 e ad ATP; in seguito si unisce ad una proteina pro-caspasi-9, creando un complesso multiproteico chiamato apoptosoma. L'apoptosoma stacca questa pro-caspasi, rendendo attiva la caspasi-9, la quale a sua volta attiva l'effettore caspasi-3 che conduce ad apoptosi cellulare.L'intero processo richiede energia e una organizzazione cellulare non troppo danneggiata, altrimenti non è in grado di portare avanti il processo dell'apoptosi




 

3. Schema apoptotico
 





 

Considerazioni

L’intero processo apoptotico, avviene se BAX penetrando nella matrice mitocondriale induce una variazione del potenziale di transizione di permeabilità, oppure nel momento in cui alcuni aminoacidi si legano a specifici recettori di membrana.



 
4. Processo di attivazione delle caspasi
 


 

Il problema nasce nel momento in cui la cellula è di fatto danneggiata, ma non riconosce il suo stato patologico.
In questo caso la cellula malata sopravvive in quanto manifesta una alterazione metabolica, che ne permette la sussistenza anche in condizioni di basse concentrazioni di ossigeno, e prolifera liberamente, acquisendo man mano un leggero vantaggio evolutivo di generazione in generazione.
L'obbiettivo deve essere quello di mandare in apoptosi in modo selettivo le cellule malate, nel modo meno invasivo e dannoso possibile, in modo che il ciclo terapeutico possa essere ripetuto anche a breve termine.
Al momento le strategie più accreditate sono due, la prima tende a ripristinare l'attività del mitocondro, la seconda interviene depolarizzando in modo artificiale la membrana dello stesso, generando la fuoriuscita di AIF.

Il metodo principe che rispetta quest'ultimo canone è indiscutibilmente l'Ipertermia a radiofrequenza.


 
Radiazioni elettromagnetiche ed Apoptosi cellulare indotta dal mitocondrio
 
Il mitocondrio nelle cellule neoplastiche, presenta uno stato patologico del quale è nota la causa, ovvero l’inattività della struttura è una conseguenza dell’utilizzo di una via metabolica alterativa al fine di produrre energia (effetto Warburg).
L’interazione di onde elettromagnetiche con le membrane mitocondriali, esterna ed interna induce Break Down (cortocircuito di membrana).



La condizione equipotenziale indotta tra le due strutture fosfolipidiche, favorisce la formazione di un poro nucleare o una lisi delle membrane mitocondriali, processi inducenti a loro volta fuoriuscita di AIF, e fattori pro-apoptotici in genere.

Una volta liberato l’AIF nel citoplasma, il processo apoptotico può procedere in modo indipendente, in quanto l’ATP necessario è presente nella cellula, anche se prodotto per via metabolica alternativa.
L’aspetto fondamentale della terapia si basa sul fatto che le cellule sane non vengono danneggiate, in quanto presentano un bilancio energetico, ed un potenziale di membrana e di organelli citoplasmatici, tale per cui l’apoptosi non avviene.


 

Dott. Ing. Massa Andrea   

LAUREATO SPECIALISTA IN INGEGNERIA BIOMEDICA