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Lavoro tratto da:
STUDIO DEL MECCANISMO D'AZIONE DI DOXORUBICINA E QUERCETINA IN
CELLULE DI NEUROBLASTOMA
Dott.sa Giorgia Mandili, Università degli Studi di Torino, Dottorato
di Ricerca in "Biochimica e Biotecnologia cellulare"
3. Quercetina
La quercetina (3,3',4',5,7-pentahydroxyflavone) fa parte di
un'ampia famiglia di composti, quella dei flavonoidipolifenolici.
Spessa la quercetinasi presenta come glicoside.
La sua attività antiossidante deriva dalla reattività propria di
tutti i composti polifenolici con i radicali liberi che porta alla
formazione di radicali considerevolmente meno reattivi. Inoltre un
composto polifenolico è facilmente ossidabile alla forma chinoide e
può quindi partecipare alle reazioni redox.
Negli ultimi anni è emersa l'attività antitumorale della quercetina
(Lamson D.W. and Brignall M.S., 2000). La quercetina ha infatti
attività antiproliferativa in vitro ed inibisce alcuni bersagli
della trasduzione del segnale come tirosin chinasi, protein chinasi
C e PI-3K (phosphatidyl inositol-3 kinase) (Ferry D.R. et al.,
1996).
E' stata dimostrata in vitro un'inibizione dose-dipendente sulla
crescita cellulare di una linea di melanoma (Piantelli M. et al.,
1995) e in cellule OVCA 433 (ovarian cancer celliine) (Scambia G. et
al., 1990); in entrambi i casi come meccanismo è stato proposto il
legame competitivo della quercetina al recettore per gli estrogeni
di tipo II.
Al contrario, la quercetina non inibisce la crescita di cellule
HTB43 (human squamous celI carcinoma celI line) (Kandaswami C. et
al., 1991), né della linea cellulare di gliosarcoma 9L (Kandaswami
C. et al., 1992).
Le proprietà antitumorali della quercetina sono state indagate anche
nella linea cellulare di tumore mammario umano MCF7, osservando
effetti sulla crescita, la morfologia e l'attività enzimatica di
queste cellule. La quercetina inibisce la sintesi di DNA, RNA e
proteine, aumenta il contenuto di lutatione ridotto e altera la
morfologia cellulare (Rodgers E.H: et al., 1998).
La quercetina inibisce l'induzione delle HSPs in numerose linee
cellulari: carcinoma del colon (COLO320DM, HT-29), HeLa,
monociti/macrofagi, eritroleucemia (K562), cheratinociti (HaCaT) e
tumore della mammella (MDA-MB-231) (Hansen R.K et al., 1997). Si
pensa che tale inibizione passi attraverso l'inibizione di HSFI (heat
shock factor-l), il fattore trascrizionale delle HSPs, attraverso
meccanismi diversi. Infatti l'attivazione di questo fattore
trascrizionale è un processo multistep e il sito d'azione della
quercetina potrebbe dipendere dal tipo di stress usato (calore o
chimico), dalle specifiche condizioni dello stress (durata e/o
temperatura), dalla concentrazione di quercetina usata per il
trattamento e /0 dal tipo cellulare. Ad esempio la quercetina
inibisce l'attività di legame al DNA di .HSF in cellule COLO320DM e
HeLa (Hosokawa N. et al., 1992), mentre in cellule K562, HT-29 e
MDA-MB-231I'HSF mantiene la sua capacità di legare il DNA in seguito
a trattamento con quercetina (Hansen R.K et al., 1997). I siti
candidati per la regolazione da parte delle quercetina in cellule di
tumore della mammella MDA-MB-231 includono l'attivazione di HSF e/o
l'inizio della trascrizione delle HSPs. La quercetina in altri casi
potrebbe bloccare le ulteriori modifiche necessarie per
l'attivazione della competenza trascrizionale. Modifiche
post-traduzionali attraverso la fosforilazione giocano un ruolo
importante nell'attivazione di HSFI. ed è stato dimostrato un
effetto della quercetina anche a questo livello in cellule Hela, di
eritroleucemia e di tumore della mammella. Le HSPs stesse sono
candidate molecole regolatorie per l'attività di HSF e potrebbero
essere targets della quercetina, sebbene sia generalmente accettato
che siano necessari livelli crescenti di HSPs per disattivare HSF.
Un'altra possibilità ancora è che la quercetina possa colpire cambi
conformazionali di HSF, che sono richiesti per l'attivazione. Oppure
la quercetina potrebbe inibire l'interazione di HSFI con altre
proteine che legano il DNA nel promotore dei geni HSPs, che
potrebbero essere necessarie per facilitare sia la formazione del
legame HSF-HSE sia l'attivazione trascrizionale. Infrne la
quercetina potrebbe colpire l'interazione di HSF con piccoli ligandi
o metaboliti non ancora identificati. (Hansen R.K et al., 1997).
L'inibizione delle HSPs da parte della quercetina potrebbe render
conto anche della perdita della termotolleranza di cellule di
carcinoma del colon umano COLO320DM. Queste cellule diventano
resistenti a un trattamento a 45°C quando sonopretrattate a 42°C per
1.5 h e a 45°C per lO minuti.
Questa induzione della
termotolleranza viene del tutto soppressa dal trattamento con
quercetina 100 J.1Mdurante le due fasi di riscaldamento e
nell'intervallo tra i due. Questo effetto di inibizione della
termotolleranza da parte della quercetina potrebbe rivelarsi utile
nei trattamenti clinici con ipertermia (Koishi M. et al., 1992).
I flavonoidi hanno la capacità di stimolare o inibire la
fosforilazione di alcune proteine e questo potrebbe render conto
anche di alcuni degli effetti della quercetina (Middleton E. jr,
Kandaswami C., 1992). I flavonoidi sono inibitori competitivi per i
siti di legame dell' ATP su diversi enzimi come PKC, una regione con
considerevole omologia con altre chinasi. (Huang Y.T. etal., 1999).
La quercetina si comporta come pro-apoptotico inibendo PI-3K e la
fosforilazio~e di Akt in una linea cellulare di carcinoma mammario (Gulati
N. et al., 2006) e in cellule HNSCCs (human head and neck squamous
celI carcinoma) (Sharma H., 2005). L'inibizione delle HSPs potrebbe
essere un altro meccanismo dell'attività pro-apoptotica della
quercetina (Sharma H., 2005).
La quercetina ha effetto inibitorio sulla fosforilazione della
miosina e sull'attività Mg2+-ATPa$i Ca2+-calmodulina dipendente
della miosina fosforilata (Zhang H.L. et al., 2006).
Le FAK (focal adhesion kinase) fanno parte della famiglia delle
proteine tirosin chinasi e il loro aumento in cellule di carcinoma
umano è correlato ad un'aumentata invasività: la quercetina inibisce
le FAK e quindi la migrazione cellulare (Huang Y.T. et al., 2005).
In linee cellulari di leucemia resistenti (HL60NCR ) e non (HL60) il
trattamento con quercetina e doxorubicina aumenta la fosforilazione
di ERK (Duraj J. Et al., 2005); tuttavia sembra inibire le tirosin
chinasi in cellule HL60 (Franck D.A., Sartorelli A.C., 1988). La
quercetina inibisce la fosforilazione in tirosina 705 di STAT3 in
cellule endoteliali stimolate con IL-6 (Wung B.S. et al., 2005).
La quercetina provoca l'arresto del ciclo cellulare in cellule PC-3
(androgen independent prostate cancer cells); si è osservata una
diminuzione di Cdc2/Cdk-l, ciclina Bl e pRb fosforilata e ad un
aumento di p21 (Vijayababu M.R. et al., 2005).
La somministrazione di LPS a animali e macrofagi induce la
produzione di TNFa e l'aumento di NO attraverso iNOS. La quercetina
inbisce la trascrizione di TNFa inibendo la fosforilazione di JNK/SAP
e, forse, sopprimendo il legame al DNA di AP-l; essa inoltre
inibisce la fosforilazione di ERK 1/2 e l'attività della MAPK p38,
che sono importanti nella regolazione post-trascrizionale dell'mRNA
di TNFa (Wadsworth T.L. et aL, 2001) e per l'espressione di iNOS (Wadsworth
T.L. et aL, 2001). La quercetina inibisce l'espressione di iNOS
anche in cellule BV-2 della microglia di topo attraverso
l'inibizione della chinasi IkB, di NFkB e STATI (Chen J.C. et al.,
2005).
La quercetina inibisce l'angiogenesi. Essa inibisce la
fosforilazione di ERK 1/2 (extracellular signal-regulated kinases
1/2) indotta da VEGF, necessaria per l'attivazione delle cellule
endoteliali (Donnini S. et al., 2006). Inoltre sembra inibire
l'angiogenesi attraverso un meccanismo che coinvolge la soppressione
della fosforilazione di eNOS (endothelial nitric oxide synthase),
importante perché NO viene considerato un effettore a velle di VEGF
nella formazione di nuovi vasi sanguigni, attraverso l'inibizione di
PI-3K (phosphoinositide 3-kinase) (Jackson S.J.T. and Venema R.C.,
2006).
La quercetina inibisce la crescita cellulare, l'attività chinasica e
la secrezione di MMP (metalloproteasi, importanti nel processo di
metastatizzazione) in cellule A431 (Huang Y.T. et al., 1999); essa
inibisce la crescita di queste cellule, probabilmente attraverso
l'inibizione dell'attività tirosin chinasica di EGFR (Huang Y.T. et
al., 1999).
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1:
Biochem Biophys Res Commun.
1992 Jul 31;186(2):1121-8.
Links
Effect of pH on quercetin-induced
suppression of heat shock gene expression and
thermotolerance development in HT-29 cells.
Lee YJ,
Curetty L,
Hou ZZ,
Kim SH,
Kim JH,
Corry PM.
Department of
Radiation Oncology, William Beaumont Hospital, Royal Oak,
Michigan 48073.
When cells were
heated for 15 min at 45 degrees C, they became
thermotolerant to a second heat exposure at 45 degrees C.
Thermotolerance developed rapidly, reached its maximum 6 hr
after heat shock, and then gradually decayed. The
development of thermotolerance was partially suppressed by
treatment with various concentrations of quercetin (0.05-0.2
mM) at pH 7.4 after the initial heat treatment. In contrast,
the drug markedly inhibited thermotolerance development at
pH 6.5. Furthermore, a combination of low pH and quercetin
treatment distinctively altered the expression of HSP70 gene
compared with that of HSP28 or HSP90 gene. These results
demonstrate a good correlation between the amount of HSP70
gene expression and development of thermotolerance.
PMID: 1497645 [PubMed
- indexed for MEDLINE] |
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Biochem Mol Biol Int.
1995 Jul;36(3):545-50.
Links
Quercetin, a bioflavonoid, inhibits the
DNA synthesis of human leukemia cells.
Uddin S,
Choudhry MA.
Division of
Hematology-Oncology, Stritch School of Medicine, Loyola
University of Chicago, Maywood, Illinois 60153, USA.
Quercetin, a
flavonoid, is found in many plants, including edible fruits
and vegetables. It has been proposed that flavonoids may
have potential as anticancer agents. To test an aspect of
this hypothesis, we examined the effects of the flavonoid,
quercetin, on the DNA synthesis of the human leukemia cell,
HL-60. Quercetin induced a dose-dependent inhibition of DNA
synthesis in the test range of 1 microM to 1 mM. The
inhibitory effect on DNA synthesis was evident as early as
24 h after the addition of quercetin. At the concentrations
of 10 microM, 100 microM and 1 mM, 50, 82 and 85% of DNA
synthesis, respectively, was inhibited by quercetin as
compared to the control. After 48 and 72 h incubation of the
cells with 100 microM and 1 mM quercetin, DNA synthesis was
almost completely abolished. These results suggest that the
inhibitory effects of quercetin on HL-60 cell DNA synthesis
is not due to a non-specific cytotoxic effect, since
following removal of quercetin, the treated cells regrew
normally.
PMID: 7549953 [PubMed
- indexed for MEDLINE] |
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Melanoma Res.
2001 Oct;11(5):469-76.
Links
Quercetin and tamoxifen sensitize human
melanoma cells to hyperthermia.
Piantelli M,
Tatone D,
Castrilli G,
Savini F,
Maggiano N,
Larocca LM,
Ranelletti FO,
Natali PG.
Department of
Oncology and Neurosciences, 'G. D'Annunzio' University,
Chieti, Italy.
Hyperthermia
produces regression of human cancer. Because hyperthermia
has produced only limited results, attention has focused on
searching for substances able to sensitize tumour cells to
the effects of hyperthermia. The flavonoid quercetin has
been reported to be a hyperthermic sensitizer in ovarian and
uterine cervical tumours and in leukaemia. Quercetin and
tamoxifen inhibit melanoma cell growth. We therefore
investigated whether quercetin and tamoxifen can sensitize
M10, M14 and MNT1 human melanoma cells to hyperthermia. We
observed that both quercetin and tamoxifen synergize with
hyperthermia (42.5 degrees C) in reducing the clonogenic
activity of M14 and MNT1 and in inducing apoptotic cell
death in all three cell lines. As revealed by flow
cytometric and Northern blot analyses, quercetin and
tamoxifen reduced heat shock protein-70 expression at both
protein and mRNA levels. Our results suggest that quercetin
and tamoxifen can be usefully combined with hyperthermia in
the therapy of recurrent and/or metastatic melanoma.
PMID: 11595883 [PubMed - indexed
for MEDLINE |
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